I Care: ricordando don Milani, cinquant’anni dopo
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La Fondazione Carlo Donat-Cattin, venerdì 30 giugno, ore 18.00, al Polo del ‘900, Palazzo San Daniele, via del Carmine, 14, nella Sala 900, ricorda la vita, l’ opera e l’eredità di don Lorenzo Milani (1923-1967) a cinquant’anni dalla morte.

Sono previsti gli interventi di Francuccio Gesualdi, allievo del priore di Barbiana, don Andrea Bonsignori, direttore della Scuola del Cottolengo, don Marco Ghiazza, assistente nazionale dell’Arc (Azione cattolica ragazzi) e Alessandro Svaluto Ferro, vice direttore della Pastorale Sociale e del Lavoro della Diocesi di Torino.

Si parlerà dell’uomo, il prete e l’educatore, del sacerdote di frontiera e periferia, nella cui scuola sono cresciuti giovani che hanno vissuto e costruito relazioni umane e progetti sulle orme dei suoi insegnamenti. I valori di fondo universali e condivisi di don Milani legano, il Vangelo, alla nonviolenza e alla Costituzione.

Scrive padre Piersandro Vanzan“…il fascino di don Lorenzo Milani e l’originalità del suo messaggio restano più vivi che mai”. Ancora oggi l’eredità del prete fiorentino è presente nel rapporto tra Chiesa e mondo, nelle complesse dinamiche che uniscono politica ed economia e nelle sfide più difficili della società complessa e globale.

La serata sarà animata dai contributi di due giovani artisti: Eleni Molos leggerà alcuni brani scelti tratti dalle opere di Milani con l’accompagnamento musicale del violinista Nabil Hamai.

 
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